mercoledì 4 ottobre 2017

LEONARDI 
ACETO BALSAMICO


..e poi torni a casa da un  viaggio
e ti ritrovi ad aprire un elegante pacchetto,
 contenente questa meraviglia...
grazie infinite per questo prezioso dono!!!
a breve lo utilizzero' in numerose ricette





www.acetaialeonardi.it

L'Azienda Agricola Leonardi ha origini nel 700 ma è dalla seconda metà dell'800 che si dedica esclusivamente alla produzione di Aceto Balsamico di alta qualità, utilizzando le proprie materie prime. Infatti, l'azienda si estende su 10 ettari di terreno coltivato a vigneto, prevalentemente di Trebbiano di Modena (uva bianca) e di Lambrusco (uva rossa) nelle qualità di Sorbara, Castelvetro e Ancellotta. Si definisce quindi un'azienda a ciclo chiuso, o a filiera corta poiché tutte le fasi di produzione avvengono sul luogo di raccolta. 





L'Aceto Balsamico è un condimento unico al mondo, prodotto in quantità limitata poiché storicamente legato alle Province di Modena e Reggio Emilia. Pare, infatti, che il microclima di queste zone, con sbalzi termici altissimi fra le caldi estati e i rigidi inverni, permetta ai Mosti di fermentare e maturare ottimamente secondo i metodi tradizionali di produzione. Questa tradizione è ancora viva nella famiglia Leonardi che con pazienza e meticolosa cura riproduce di anno in anno il ciclo di produzione del Balsamico di Modena, con gesti che si ripetono da secoli e che danno vita ad un'emozione sempre rinnovata. Giovanni, Clelia, Francesco e Clara Leonardi, circondati da collaboratori esperti e premurosi, vi accoglieranno nel podere di famiglia, l'Antica Corte dei Campi Macri, per illustrarvi il lungo ed affascinante percorso di vita del nobile Aceto Balsamico


vi chiederete ma come nasce l'aceto balsamico?


Vi sono 6 fasi che costituiscono la formazione di un aceto di qualità pregiata come il Leonardi:


La prima fase riguarda LA VENDEMMIA:
La raccolta dell'uva è ancora eseguita a mano, come vuole la tradizione, selezionando i grappoli migliori delle uve Trebbiano e Lambrusco di Modena. Avviene nei mesi di settembre e ottobre, quando il rapporto tra zuccheri e acidità è più alto ed è una fase molto importante nella produzione dell'Aceto Balsamico di Modena
 poiché la qualità e l'integrità del grappolo sono essenziali prima della pigiatura. L'altra importante operazione è la potatura delle viti che avviene in inverno e da cui dipende la salute della pianta e quindi dei raccolti futuri.

 
La seconda fase LA PIGIATURA delle uve è eseguita con il sistema detto "soffice", per evitare l'eccesso di Polifenoli contenuti nelle bucce, vinaccioli e raspi che rallentano il processo di acetificazione e potrebbero conferire amarezza al prodotto. Il mosto sarà poi filtrato per eliminare le parti solide residue e le impurità.

La terza fase: LA COTTURA Il mosto è cotto entro 24 ore dalla pigiatura per evitare fermentazioni, in caldaie d'acciaio a cielo aperto e a fuoco diretto per 36 - 48 ore, fino al raggiungimento di una concentrazione del 50% e oltre. Si fa bollire il mosto per mezz'ora al fine di sterilizzarlo, ed in seguito si cuoce a temperatura media di 85°C. Il mosto cotto sarà poi raffreddato e lasciato a decantare fino a Gennaio. 

La quarta fase: LA MATURAZIONE Il mosto è posto a maturare in batterie, composte da almeno 9 botti di legno con capacità decrescente, da 180 a 10 litri, ognuna delle quali realizzata in legno diverso (rovere, ciliegio, frassino, castagno, gelso, ginepro, acacia...) e colma solo al 75% della propria capacità. Le batterie sono collocate nei sottotetti poiché lì l'escursione termica è più importante (estate caldissima e inverno gelido). Le botti sono aperte per permettere la concentrazione del liquido, per naturale evaporazione. I segreti dell'invecchiamento sono spesso tramandati di generazione in generazione e quindi non seguono una regola fissa, ogni produttore procede secondo la propria esperienza maturata nel corso degli anni. Le fasi successive descritte avvengono durante il periodo di invecchiamento, che può protrarsi all'infinito!


La quinta fase: I TRAVASI E I RINCALZI Queste due delicatissime operazioni strettamente legate fra loro avvengono in inverno, quando l'aceto balsamico è in letargo a causa del freddo, e quindi l'attività fermentativa è ferma. Il travaso è il trasferimento del liquido da una botte più grande a una più piccola, mentre il rincalzo è il livellamento della botte appena travasata. La prima operazione include quindi sempre la seconda, tranne che per la prima botte, quella più grande, dove si esegue solo il rincalzo con il mosto cotto. Si usano attrezzi specifici per ogni operazione e si procede con un controllo continuo e costante dello stato di salute delle botti e del loro contenuto.
Ed  infine la sesta fase: L'ASSAGGIO: Ogni anno si eseguono esami olfattivi, visivi e gustativi su ogni botte, controllando limpidezza, odore e sapore del liquido. Si usa un contenitore di vetro trasparente e ben pulito e si versa il liquido prelevato dalla botte tramite l'apposita provetta anch'essa di vetro. Per l'analisi visiva, è preferibile usare la luce di una candela per valutare il colore in controluce, la densità e la limpidezza. I parametri olfattivi includono l'intensità, la persistenza dei profumi e l'acidità, mentre al gusto si analizzeranno l'intensità, il sapore, l'armonia tra agro e dolce e l'acidità e si preferirà usare un cucchiaino di porcellana, più adatto a non alterare il sapore. Gli assaggi si compiono lontano dai pasti e diversi degustatori confrontano i risultati per garantire una qualità oggettiva ottimale.



Indicate per: piatti di carne e di pesce (salmone affumicato, crostacei, sushi...), finger foods, antipasti, insalate miste, verdure bollite o grigliate, caprese, riso freddo, frutta , gelati, creme e dolci.


















Le perle di aceto balsamico:


l





















UNA BONTA' UNICA













www.acetaialeonardi.it

sabato 29 luglio 2017

VEG MINI CAKE 

al cous cous e pesche

Questo dolcetto  Veg nasce da una fantastica conoscenza con il mitico

  "Vegan Chef Gabriele Palloni",

 presso la sede Probios.

                      Azienda leader in Italia nella distribuzione degli alimenti biologici vegetariani.


In occasione del blogger day tenuto dall'azienda e con la partecipazione speciale dello chef, è stata realizzata questa fantastica ricetta, riprodotta dalle preziose mani di Sabrina.

Ho cercato dunque di riprodurre tale capolavoro, 
ma con delle variazioni, al posto della zucca ad esempio ho utilizzato le pesche gialle..
lo chef mi perdonerà...



Vi posto la mia ricettina:

Ingredienti:
200 gr latte di soya Probios
200 gr Cous Cous Mais e Riso Probios
2 cucchiaini di Spalmolio Probios
50 gr gocce di cioccolato fondente
100 gr di pistacchi di Bronte
200 gr pesche gialle
150 grammi zucchero di canna
un pizzico di cannella
1 cucchiaio di olio di cocco vergine Probios

Procedimento:
In un recipiente mescolare il cous cous con 50 gr di zucchero di canna, versare lo spalmolio, mescolando con le mani per sgranare il cous cous.
Scaldare il latte di soya e versarlo sul composto, coprire e fare raffreddare.
Tagliare le pesche a cubetti e candirle con 100 gr di zucchero di canna e un pò' d'acqua.
Tritare e tostare i pistacchi.
Mescolare infine il cous cous con olio di cocco e cioccolato fondente, fare riposare in frigo, infine comporre e decorare a piacimento.
Finalmente un dolce godurioso e light!!! 
provate!

Come potete vedere per la ricetta ho utilizzato i prodotti Probios, (a fine pagina sono elencati nel dettaglio) per la riuscita di un piatto infatti occorrono soprattutto prodotti di qualità!


Buon appetito amici veg e non solo!!!



OLIO DI COCCO

OLIO DI COCCO

Una linea completa a base di cocco, un prezioso ingrediente che diventerà un eccezionale alleato in cucina!
La noce di cocco è il frutto della palma di cocco (Cocos nucifera), definita dagli abitanti delle isole del pacifico “albero della vita” per lo svariato utilizzo di tutte le sue parti e le eccezionali proprietà.
Il nostro partner in Sri Lanka è stato selezionato per la qualità delle materia prima, garantita cruelty-free grazie ai rigorosi principi etici che lo contraddistinguono, come il divieto al lavoro minorile e allo sfruttamento animali nella raccolta delle noci di cocco, supporto al lavoro delle donne, mantenimento di una scuola primaria basata sul metodo Montessori, uso di energia da fotovoltaico.

Dal sapore dolce e profumato l’olio di cocco è una deliziosa alternativa vegetale al burro. Viene utilizzato per fritture, per la preparazione di dolci, e per ricette esotiche.
Questo prodotto è pressato a freddo, ossia ottenuto senza surriscaldare la polpa di cocco né la pressa prima della pressione e senza aggiungere calore durante il procedimento di estrazione, ciò ne preserva le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche. Si presenta solido a temperatura ambiente e diventa liquido al di sopra di 26C°.


SPALMOLIO
Logo europeo per l'identificazione del prodotto biologico
La confezione riporta la dicitura senza glutine
Con olio extra vergine di oliva

SPALMOLIO

La linea GOVegan è pensata per proporti un nuovo modo di mangiare ETICO senza rinunciare al gusto!
Spalmolio è un innovativo condimento a base di olio extravergine di oliva spremuto a freddo in forma solida. Garantito 100% vegetale, senza glutine, senza olio di palma, senza colesterolo e fonte naturale di vitamina E. Ottimo da spalmare o utilizzare in tutte le ricette in alternativa al burro!


EASY COUS COUS MAIS E RISO
Logo europeo per l'identificazione del prodotto biologico
Il prodotto è mutuabile dal Sistema Sanitario Nazionale
La confezione riporta la dicitura senza glutine

VIVA MAISVIVA MAIS

EASY COUS COUS MAIS E RISO


Un piatto facilissimo da preparare, bastano infatti 5 minuti per gustare questo cous cous prodotto con mais e riso italiani.
Garantito senza glutine e mutuabile dal Sistema Sanitario Nazionale.
   

                                                                                  www.probios.it


giovedì 27 luglio 2017


BABBI


Oggi un regalino per me da parte di Babbi,
felice come una bimba ho scartato questo fantastico dono..




                                           www.babbi.it


All'interno erano presenti un ricettario, un grembiule e 3 deliziose creme dal sapore unico.

Senza pensarci troppo, ho sfornato dei bigne' e ho dato loro degna vita,
farcendoli con queste meraviglie!!!







Sono stata omaggiata nello specifico di :




Crema di Nocciole







                                                        Fichi caramellati




Crema di Pinoli




Ingredienti:
( per  circa 30 bignè)

 250 ml di acqua
 100 gr di burro
 1 pizzico di sale
 1 cucchiaio di zucchero
 150 gr di farina 00
 4 uova

Preparate la pasta choux.
In una casseruola, portate ad ebollizione l'acqua, il burro e il sale.
Togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete la farina e lo zucchero.
Mescolate fino a creare un composto omogeneo. Rimettete sul fuoco a fiamma bassa e continuate a mescolare finché il composto non si staccherà dalle pareti.
Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire per qualche minuto e aggiungete le uova una alla volta, facendo incorporare bene ogni uovo prima di aggiungere il successivo.
Continuate a mescolare finché la pasta choux non diventi corposa.
Foderate una placca da forno con della carta forno. Mettete la pasta choux in una tasca da pasticciere con una bocchetta liscia e formate delle palline ben distanziate tra loro.
Infornate i bignè nel forno già caldo e cuocete a 200°C per 20 minuti circa.


Le Creme Spalmabili BABBI, nelle loro golosissime varianti di gusto, sono ideali da spalmare su una semplice fetta di pane, da assaporare con altre dolcezze o per decorare farcire un dessert.

Nella produzione delle specialità BABBI vengono impiegate solo materie prime nobili e naturali, accuratamente scelte e dosate secondo la classica tradizione artigianale italiana, e lavorate con procedimenti rispettosi delle proprietà nutritive delle materie prime e delle esigenze dei consumatori.
 La raffinazione e la pastorizzazione delle creme monitorate da esperti e unite all'attenta cottura delle fragranti cialde, donano un sapore e una delicatezza senza eguali.
BABBI utilizza una selezione delle migliori nocciole e dei migliori pistacchi, tostati direttamente nei nostri stabilimenti con metodi artigianali che permettono di conservarne l'aroma e il sapore autentico e naturale.
Logo_certificazione_prodotti_BABBI
BABBI ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008 del proprio Sistema Qualità che tutela la selezione delle materie prime, la progettazione dei prodotti, la produzione, il controllo, e l’assistenza al cliente per l’utilizzo dei propri prodotti.

Oltre a queste deliziosissime creme spalmabili,i fiori all'occhiello della produzione dolciaria BABBI - i Waferini e i Viennesi - sono affiancati da altri prodotti a base di Wafer e Cioccolato, frutto di una costante ricerca sulle creme, sul cacao, sulla frutta tostata: i Babbini, i Cremini, le praline Bon Bon e Babette, i bocconcini di cialda Cannoli e Babette
La linea di Specialità Dolciarie BABBI è sinonimo di raffinato piacere gourmet in tutto il mondo.

Pertanto vi invito a dare un'occhiata al loro sito, con acquisti anche online, si possono fare dei deliziosi cofanetti regalo personalizzati!!!
cosa c'è di meglio di un regalo?
 ricevere un DOLCISSIMO regalo!!!
grazie Babbi e a presto con altre ricette..

martedì 25 luglio 2017




SEADAS

 Piatto tipico della tradizione sarda

 di una bontà unica!


Originariamente non si trattava di un dolce ma di un vero e  proprio piatto unico.
Un tempo le donne sarde infatti, preparavano per il loro mariti le seadas : 
mannas  cantu su prattu
ossia grandi quanto il piatto nel quale erano servite..

INGREDIENTI
  • PER LA PASTA:
  • 500 g semola di grano duro
  • 3 cucchiai di Strutto (o se preferite olio extravergine di oliva)
  • 1 tazza di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL RIPIENO:
  • 400 g formaggio fresco (possibilmente pecorino sardo)
  • 20 grammi di semola rimacinata di grano duro
  • 2 cucchiaini di scorza di limone grattuggiata
  • 100 grammi di acqua
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • sale
  • miele" MIELBIO  Rigoni di Asiago"
Procedimento
  1. In una ciotola lavorate la farina e l'olio assieme a poca acqua tiepida, fino ad ottenere una pasta morbida e liscia. Coprite e lasciate riposare per 30 minuti.
  2. In un tegame sul fuoco, mettete l'acqua e il formaggio tagliato a piccoli pezzi. Aggiungete la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale e mescolate, a fiamma bassa.
  3. Quando il formaggio è completamente sciolto aggiungete la semola e continuate a mescolare fino a quando l'acqua in eccesso non si sarà ridotta.
  4. Mettete il formaggio fuso in una teglia,  e lasciatelo raffreddare. Una volta freddo, prendete un tagliapasta e tagliare il formaggio in tanti dischi, circa 6-7 centimetri.
  5.  (Se volete però, preparare il ripieno crudo  grattugiate il formaggio e unitelo poi al limone. Mettetene poi un cucchiaio al centro del disco di pasta e procedete come da ricetta.)
  6. Riprendete la pasta, stendete una sfoglia sottile di circa 3mm e tagliate dei dischi con un diametro di 10 cm circa.
  7. Mettete su ogni disco un cerchio di formaggio e chiudete con un altro disco; premete bene i bordi e tagliate la pasta in eccesso con la rotella.
  8. In una padella scaldate abbondante olio, friggete le seadas, versando l'olio con un cucchiaio nella parte che resta scoperta.
  9. Fatele scolare su carta assorbente e servitele calde ricoperte di MIELE LIQUIDO MIELBIO
Il miele liquido viene prodotto da Rigoni di Asiago da sempre.
E da sempre la famiglia Rigoni lo seleziona dai migliori alveari, per questo la sua brillantezza, il suo colore e la sua trasparenza sono unici, così come il suo gusto perfettamente bilanciato.

www.rigonidiasiago.com

www.mielbio.it

Il miele una passione

Elisa Antonini (la nonna di AndreaAntonioLuigi Mario Rigoni che rappresentano l’attuale vertice aziendale della Rigoni di Asiago Srl) aveva la tempra combattente della gente di montagna e il piglio di chi fronteggia la vita a viso aperto. Rimasta vedova, con 9 figli da crescere, decise di fare della grande passione del marito Antonio per il miele una vera attività.
Da questo punto di vista, Asiago, sull’Altopiano vicentino, offriva il meglio, sia per l’aspetto naturalistico, sia per gli insegnamenti sulla lavorazione del miele e delle confetture tramandati dai Cimbri.
Mario Paolo ci misero pochissimo ad abbracciare totalmente la passione di famiglia. Così, appena possibile, correvano dietro casa, nel prato delle arnie. Col tempo, la famiglia Rigoni notò che il miele prodotto principalmente per uso domestico trovava consensi sempre più larghi. La richiesta cresceva. Così decise di vendere la produzione eccedente.
Andò tutto talmente bene che l’apicoltura divenne per loro una seconda attività. 













da provare assolutamente....
che bontà!!!





www.rigonidiasiago.com